Racconto Erotico Numero: 8

 

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Titolo: Lui con Lei
Autore: Cavallo
Sezione: Singolo
E-mail: boncoddo@hotmail.it
Città: Catania
Regione: Sicilia
Ora: 7.38.20
Inserito il: martedì 22 gennaio 2008
 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questa non è una storia inventata,ma il racconto di ciò che effettivamente è avvenuto a casa dei miei genitori,l’anno in cui mia zia che era residente a Torino venne a trovarci,rimanendo ospite da noi in Sicilia per circa 15 giorni. Era una donna intorno a 35anni,tutta curve,con un seno che mi faceva sognare, le cosce che io continuamente cercavo di scrutare,ero un giovane intorno a 24anni e potete immaginare come il mio cazzo fosse sempre in tiro,sempre pronto a cercare buchi da perforare. I primi giorni passarono quieti e pensavo che, nonostante i miei tentativi, nulla sarebbe successo. Erano passati già 10 giorni e credetemi la sera al momento di andare a dormire mi rintanavo nella mia camera e scrutavo continuamente lei che nella stanza attigua alla mia mi spogliava facendomi intravedere due cosce superbe che portavano ad una fica invitante ma perennemente coperta dagli slip anche se trasparenti lasciavano intravedere una peluria folta che ricopriva uno spacco largo, da cui faceva capolino un clitoride pronunciato che sembrava un piccolo cazzo, in cui momenti la mia libidine mi portava quasi sempre a menarmi il cazzo turgido che viola sembrava volesse esplodere, la vedevo spogliarsi lentamente per poi rivestirsi indossando una camicia da notte trasparente da cui potevo intravedere quel corpo che desideravo ogni giorno di più. Quella sera, il solito rituale, pensavo ora spegne la luce e addio, così fece,rassegnato mi stavo distaccando dalla mia postazione, quando vidi che accendeva l’abajiour, mi riattaccai subito allo spioncino e vidi che armeggiava nel cassetto del comodino tirando fuori un dildo nero di circa 25 centimetri. con esso iniziò a sfregarsi la ficona che si apriva sempre di più accogliendo il dildo lungo il canale che portava dentro il suo buco che sembrava palpitare, la vidi scuotersi e vibrare, nel momento in cui puntando il dildo verso il suo buco inizio a riempirsi la carne, che cedevole si allargò accogliendo dentro il capiente ospite, essa vibrò allargando ancora di più le cosce e con un potente colpo fece sparire dentro di se l’oggetto, per poi fuoriuscirlo piano, e farlo sparire di nuovo fino in fondo, stavo per esplodere nel mio orgasmo quando spense la luce allora, uscendo dalla mia stanza, mi diressi verso la sua e vi entrai, nel buio mi avvicinai al letto dove lei persa nella sua manipolazione non avverti neanche la mia presenza, infilai la mano sotto le lenzuola afferrando il dildo che trovai piantato nella sua carne e lo tirai fuori dal sua fica che trovai inondata della sua sborra, essa fece per reagire, ma io le dissi zia fai paino che i miei genitori potrebbero sentire. Essa per paura che i miei potessero accorrere nella stanza mi lasciò fare, io mi sistemai nella classica posizione del 69 e gli schiaffai letteralmente il cazzo, che ormai era un randello di fuoco, nella bocca riempiendola sino in gola e affondai la mia bocca nella sua fica che era ormai un lago di sborra,leccandola e suggendo dal canale che allargavo con la lingua penetrando in lei, continuando quel sapiente lavoro che la faceva ansimare Afferai il dildo e lo puntai all’imboccatura del culo e spingendo lo feci sparire in lei, che con un sospiro lo accolse per una buona metà, a quel punto avanzavo in lei il dildo piano, lo tiravo fuori per poi ripiantarlo di botto nella sua carne che si apriva sempre di più, nel contempo leccavo la sua fica che grondava e con potenti colpi affondavo il mio cazzo nella sua bocca.stava per venire quando tirai il mio cazzo dalla sua bocca, mi girai verso di lei allargandole le cosce con le braccia e la penetrai di botto, entrando nella sua carne in quel canale che avevo sognato per giorni, essa sentendosi riempita fino all’utero, ruggi in pieno delirio, passandomi le cosce dietro la schiena e abbarbicandosi a me così tanto che non riuscivo più a muovermi nel mio andirivieni, sentii la fica palpitare stringermi il cazzo come in una morsa palpitare su me e venni, i miei getti potenti le colpirono l’utero Riempendo la sua carne così tanto che parte del mio sperma fuoriuscii da lei Allagando le lenzuola. Le sere successive,aspettavo che lei andasse a letto e puntualmente mi presentavo nella sua stanza, mi infilavo sotto le lenzuola e la scopavo facendola morire, godeva così tanto che persa nei suoi orgasmi scuoteva la testa a destra e sinistra..roteava le sue pupille che ogni volta che godeva lasciavano intravedere solo il bianco chiarore, perché le sue orbite andavano all’insù, insomma me la fottevo ben bene, l’utero cedeva sotto i miei colpi e sentivo la carne cedere aprirsi per accogliermi per intero, il tutto con una sborrata finale che credetemi inondava la sua pancia. Essa ululava in continuazione ed io dovevo tapparle la bocca con la mano,per non fare arrivare i miei nella stanza. Una sera iniziammo sempre nel solito modo, ma le avevo preparato una sorpresa, ero eccitato al massimo pensando al momento in cui le avrei piantato nella fica un dildo che avevo acquistato il giorno prima, lungo almeno 35cm e largo 10, aveva un bottone che azionato lo faceva roteare nella vulva Massaggiando la carne in un movimento rotatorio, arrivò il momento uscii dalla sua fica slabbrata al massimo e mi sistemai nella classica posizione del sessantanove, piantandole il mio cazzone nella gola e iniziando un sapiente lavoro di lingua sul clitoride e le grandi labbra essa era in estasi e mugugnava dei siiiiiii infiniti, a quel punto pressi il dildo e con un movimento repentino lo ficcai nella sua vulva azionando il bottone,essa vibrò spalancando le cosce feci andare il movimento al massimo ed essa inizio a ruggire, scalciare,urlare, sborrando in continuazione. La feci morire per bene, alla fine mi disse grazie si hai fatto sentire puttana, ho desiderato la mia carne aperta sempre di più, ma forse è meglio che smettiamo non vorrei ci possano essere delle conseguenze, no mia cara zietta le risposi, tu farai tutto ciò che voglio se non vuoi che il tuo caro maritino sappia quanto sei puttana, perché vedi ho registrato tutto Bastardo replicò, ah si sono bastardo e allora la mia prima punizione sarà che tu sia la puttana di tre negri ma questa e un'altra storia.

Proprietà di cavallo

 

 

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Bottone di chiusura

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